Ella guariva. Le restava, della sua malattia, non altro che una immensa prostrazione di forze uno stordimento di testa, per cui non potea fissarsi sopra un'idea, un desiderio di non muoversi dal letto, dalla stanza, di non levare una mano, di tenere gli occhi socchiusi e il capo appoggiato ai cuscini. Cesare Dias veniva dopo colazione, alle due, l'ora in cui gli uomini mondani non hanno assolutamente nulla da fare, poiché le visite, le passeggiate non cominciano che alle quattro. Le fanciulle lo aspettavano ogni giorno, Laura con la sua aria distaccata da tutte le vili cose umane, senza mostrare né ansietà, né curiosità: Anna con un lieve desiderio segreto, poiché egli le portava un senso di vita tranquilla e forte, un efflusso della esistenza sociale, e sovra tutto perché egli aveva l'ari

