“Sono felice per te, ma pensi davvero che quelle fossero l’unico problema tra noi?” Per un attimo, Justin parve confuso. Forse neanche prendeva in considerazione l’idea che lui, e non le sue varie dipendenze dalla droga, dall’alcol e dal gioco, avesse inflitto alla loro storia i danni maggiori. “No, io… So che non sono stato abbastanza presente. Andavo per locali, ero finito in un brutto giro… Ero un casino ambulante, ma non lo sono più, te lo giuro! Per questo, se tu mi darai ascolto e mi dirai di cosa hai bisogno, io te lo darò!” “Di stare sola, ecco di cosa ho bisogno!” gridò lei, liberandosi con uno strattone. Justin serrò la bocca, visibilmente alterato dal suo negarsi a lui. Era come un bambino: bastava dirgli di no e faceva i capricci, solo che i suoi prevedevano in genere livid

