Capitolo V Il nostro pilota era il conte Gossamer, una persona molto boriosa che non perdeva mai l'occasione per esibirsi in pubblico. Ci stavamo dirigendo verso l'isola di Madera, ed era lui alla guida della Sfinge. Sulla costa francese c’era molta gente e la presenza dell'assemblea nazionale, venuta per conoscerci, fu per il conte uno stimolo ulteriore per dare testimonianza della sua bravura. Possedeva due grossi speroni che, colpendo il bestione insieme ai colpi di frusta, permettevano a tutto il mezzo di compiere grandi acrobazie. Tentò, allora, di spronare la Sfinge, che però, quel giorno, doveva essere di pessimo umore, tanto che, con un colpo violento, fece cadere nel mare il valoroso conte. Eravamo, precisamente, nel golfo di Biscaglia, famoso per le sue burrasche. La Sfinge,

