LIBRO SECONDO-2

2033 Parole

Ella si sedette su una sedia, accanto alla tavola; poggiò ambo i gomiti, e tra le dita congiunte e inflesse mostrò il suo viso più misterioso di quelle urne etrusche che hanno le due mani rituali all'estremità del coperchio fastigiato. Anch'ella era piena di cenere e di ori funebri. — Forse io stessa a me. Il fratello la guardò fisamente, con quell'amore della bellezza patetica, che tanto gli rendeva profondi i giovani occhi. Egli immerse il suo male in quella disperazione ammirabile. E lo assalì un bisogno imperioso di scoprire la piaga nascosta, di toccarla, di farla sanguinare e di macchiarsene. Ma troppo gli tremava il cuore. — Che viso hai fatto, Morìccica! — disse, dandole quel nomignolo di selvatico sapore ch'egli aveva inventato per vezzo. — Non eri ancóra compiuta. C'è qualcuno

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