LIBRO SECONDO-4

2197 Parole

Ma egli, come soleva, andò incontro al tormento. Disse, disinvolto: — Quando fosti in Algeri? con chi? — L'anno scorso, dal settembre al novembre, con Giacinta Cesi, con Maud Hamilton, con altri loro amici e miei, e con mio fratello, in comitiva. Come vorrei tornarci con te e abitare su un colle una casa bianca fra due giardini! I miei piedi sono d'avorio oggi. Vedi. Allora avevo preso l'abitudine di farmeli miniare con l'henné; e i calcagni arrossati dal minio somigliavano due mandarini. Poveri piedi tristi! — Chi te li tingeva? — Yasmina, la mia negretta, una creatura adorabile, che sempre rimpiango: svelta e pieghevole come un giunco marino, tutta riso, tutta un riso abbagliante che le fendeva sino a mezzo delle gote un volto funebre come quello di Proserpina. La mandavo sempre ves

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