CAPITOLO II-2

2999 Parole

Un improvviso fremito di impazienza ansiosa mi corse nelle vene e mi diede una tale sensazione dell’intensità della vita come non avevo mai sentito prima, né ho sentito dopo. Scoprii quanto ero uomo di mare, nel cuore, nella mente e, per così dire, nel corpo: un uomo esclusivamente di mare e di navi; il mare, l’unico mondo che contasse, e le navi, un banco di prova di virilità, di carattere, di coraggio, di fedeltà e d’amore. Fu un momento straordinario. E anche unico. Saltai giù dal letto e mi misi a camminare a lungo avanti e indietro per la stanza. Ma quando entrai nella sala da pranzo mi comportai con sufficiente padronanza di me stesso. Però non riuscii a toccar cibo. Avendo dichiarato l’intenzione di raggiungere a piedi, non in carrozza, il molo, devo rendere giustizia al disgrazia

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