Chapter 7

731 Parole
Via Lattea Parallela – Domenica 22 maggio 2011. “Sede dell’Animo Universale” Un coro di preci si levavano da ogni luogo di culto e s’involava verso il cielo osannando il Signore dell’Universo con i suoi molteplici nomi datigli dalle eterogenee genti del pianeta Terra. Erano trascorsi quattro giorni da quando Attilio era stato avviato al laboratorio per le modifiche. Sulla porta dell’ufficio presidenziale, che trovavasi aperta, si affacciò il volto sorridente di Pietro, incorniciato dalla sua immancabile barba candida come la neve. «È permesso Capo? Possiamo entrare?» Chiese il Mastro di Chiavi della Via Lattea Parallela. «Vieni, vieni Pietro e fai entrare anche Attilio!» gli rispose il Presidente indicando le due poltrone che fronteggiavano la grande scrivania: il ponte di comando dell’Universo. «Eccoci, Capo… ma questo non è Attilio: come vedi il suo aspetto è cambiato radicalmente.» «Uhm… effettivamente è proprio cambiato ed in laboratorio gli avete tolto una decina d’anni, anche se in lui riconosco l’anima sua, da me benedetta.» «Hai pensato al suo nuovo nome?» Chiese il Signore, sapendo di trovare spiazzato il povero Pietro. «Beh… no! Pensavo che avresti avuto piacere di battezzarlo tu, per la sua seconda volta.» «Battezzarlo? Se proprio ci tieni… perché no!» rispose il Presidente sorridendo sotto i baffi. «Come lo chiamerai?» Chiese Pietro, curioso. «Col nome che tu mi hai suggerito!» rispose con voce stentorea. «Chi… io-o? Non ho indicato alcun nome!» protese le mani avanti, quasi a giustificarsi. «Sì…tu! Mio buon Pietro, quando hai parlato di battezzarlo una seconda volta, mi hai indicato, inconsapevolmente, il suo nome…» precisò il Signore dell’Universo, che poi a sua volta chiese: «… ricordi chi aveva l’abitudine di battezzare tutti nelle acque del Giordano?» «Giovanni, detto il battista! Quello che ha battezzato finanche il proprio cugino: Gesù.» rispose. «E-sat-ta-men-te… proprio lui! Il nostro vecchio Attilio tornerà, revisionato sul pianeta Terra con il nuovo nome di Giovanni Battista Battistini.» esclamò Colui che tutto sa. «Giovanni Battista Battistini? È un bel nome» disse prontamente Pietro. «Gian per gli amici intimi! Giambattista Battistini, sui documenti.» ribadì l’Onnisciente. «Perché mai, questa distinzione?» chiese, ingenuamente Pietro. «Per via del fatto che “Battista” è, sulla Terra, un nome da maggiordomo o da autista! Non voglio che sia preso in giro per quel secondo nome unito al primo. Sì, Giambattista Battistini può calzargli a pennello!» «Cosa farà per vivere? Che professione hai scelto per lui?» chiese, ancora, Pietro. «Farà il ricercatore, un professore, militante in un’associazione collegata a “Medici senza Frontiere”» «Perché proprio quella?» chiese ancora. «Per via del fatto che i medici di quell’associazione svolgono la loro missione tra le genti del “Terzo Mondo” in forma del tutto gratuita e disinteressata: tra i poveri e tra gli indigeni, senza profitto personale.» «Hai già scelto la sua destinazione?» incalzò, ancora, Pietro quasi come un bimbo che conducesse il gioco del “perché”. «Sì, andrà in Brasile.» «Perché, proprio, in Brasile?» Il gioco continuava, ma venne interrotto bruscamente. «Oh Pietro, mi stai esasperando con tutti questi tuoi “perché e perché?”» sbottò. «Perdona, mio Signore, non volevo essere invadente.» si scusò umilmente. «Perdono accordato! La tua curiosità sarà presto esaudita e per dimostrati che non porto rancore, ti do il permesso di accompagnare il Dottor Giambattista Battistini da Elisangela.» «Da Elisangela-a! Posso andarci anch’io-o?» Un moto di gioia gli fece venire un tuffo al cuore. «Sì, ma non prima di aver provveduto a far preparare i documenti e non dimenticare che, quel nome dovrà risultare all’anagrafe, nelle scuole, nelle università, negli Albi Professionali, nei Laboratori di Ricerca, negli Ospedali, nelle Cliniche Universitarie, nei Corsi di Specializzazione, nei Master, nelle Fondazioni Scientifiche, nei Congressi , nei Circoli ed in tutte quelle Istituzioni che di solito riguardano i “cervelloni” del suo calibro ed anche nell’elenco degli aderenti a “Medici senza Frontiere”. Ma ricorda di far istruire, per-fet-ta-men-te il soggetto - il Professor Giambattista Battistini - per la sua delicata missione.» «Ok, Capo, sarà fatto tutto come vuoi Tu» rispose Pietro facendo l’atto d’andarsene. «Un momento Pietro! Ti ho dato il permesso di ac-com-pa-gna-re la nostra “matricola” da Elisangela, ma devi andare e poi tornare indietro. Hai capito bene?» disse ciò sottolineando, con il tono della voce rafforzato, le parole “tornare indietro”. «Sì, Capo… ho inteso il tuo comando» confermò Pietro, un poco deluso, ritirandosi obbediente.
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