CAPITOLO 27 Due giorni dopo, Melina si alzò su gambe tremanti da dove era in ginocchio, in mezzo al giardino delle rose ora pulito e spuntato. Era coperta di terriccio e di graffi, ma non gliene importava nulla. Abbracciò il bruciore dei numerosi tagli sulle braccia. Le ricordava che era ancora viva. Il vuoto dentro di lei era soffocante. Harry passava diverse volte al giorno per vedere come stava. Le portava qualcosa da mangiare, che rimaneva intatto in cucina. Melina non aveva fame e quella volta che aveva provato a costringersi a mangiare, aveva quasi vomitato. Mentre si voltava, barcollò. Era tutto assurdo. Prima o poi avrebbe dovuto mangiare. Poi, avrebbe preso il vecchio furgone di suo nonno e sarebbe andata al cimitero. Harry le aveva detto il giorno prima che lui, Cree e Calo er

