Chapter 1
Prefazione
Con un nuovo romanzo Learco Learchi d’Auria ci regala nuove emozioni. La sua fantasia ci consente di accompagnare l’esodo degli abitanti di una mitica isola che sorgeva sulla Manica, presso l’estremità della costa della Bretagna: “Avalon”, l’Isola delle Mele. L’epoca è quella dei giorni successivi alla sua scomparsa, inghiottita dall’Oceano, nell’anno 444 d.C.
Nell’isola era stato rifondato l’antico regno dal quale provenivano gli atlantidei, dalla sua capitale “Atalon”. Secondo un’antica leggenda Celtica, gli abitanti di quell’isola bretone erano i discendenti dei sopravvissuti alla scomparsa di un continente inabissatosi a seguito di un cataclisma avvenuto tra il 9600 e l’8498 a.C. Anche quest’isola sulla Manica stava per subire, infelicemente, la stessa sorte che sembrava perseguitare i discendenti di Ziusudra l’uomo che, seguendo le indicazioni della “Dea delle Tre Lune”, aveva guidato i superstiti fin sulle coste della Bretagna. Per difendere la città dall’invasione delle acque sempre crescenti erano state edificate alte mura ma queste si stavano sgretolando sotto l’azione dei marosi e del vento mentre l’isola, lentamente ma inesorabilmente, continuava ad affondare. Una realtà alla quale non era possibile sfuggire, tutti ne erano consci, ed occorreva intraprendere un nuovo esodo verso nuovi lidi. La grande flotta di Avalon prese il mare, per raggiungere la terra ferma della vicina Cornovaglia, ma alcuni drakars perdettero il contatto col grosso del convoglio. Una tempesta si abbatté su di loro e le correnti ed i venti fecero il resto, spingendoli verso un continente sconosciuto.
In contrapposizione alla vicenda del passato, una storia si svolge nei giorni attuali e ci viene descritta seguendo l’avventura di sei universitari napoletani, del Corso di Archeologia. I giovani si erano decisi per una vacanza di studio: “una vacanza intelligente”. Essi volano in Sud America, sulle orme della scoperta del Professor Jacques de Mahieu. Nel Lago di Itaipu, al confine tra Paraguay e Brasile, i resti di un’antica Piramide sommersa vengono rinvenuti. Sulle sue pietre squadrate si trovano iscrizioni in caratteri runici. All’interno vi sono disegni di drakars, le navi nordiche, e di uomini barbuti coperti da armature. Uno strano Tempio, posto nei sotterranei pone, inoltre, molti interrogativi. I fatti del presente si intrecceranno, in parallelo, con quelli del passato.
È questo il secondo romanzo della trilogia dedicata alle “Avventure di Atalon”, una serie di storie appassionanti che non mancheranno di coinvolgere il lettore con i colpi di scena ma un cenno alle ricerche effettuate, preliminarmente, dall’autore - che vengono evidenziate con carattere corsivo - è doveroso in quanto è tipico dell’agire di Learco il documentarsi su fatti accaduti e sui quali intesse i propri romanzi. La maestria dell’autore intreccia i fatti del presente con quelli del passato e, con un effetto sorprendente, il lettore viene affascinato dalla descrizione del tempio e la sua mente vola lontano mentre le vicende che riguardano gli studenti lo tengono ancorato al presente creando una piacevole sensazione di magica realtà.
Elisa Savarese
Presidente della Università Avalon
Questo mio lavoro è dedicato a chi
perduta una Patria, ne cerchi un’altra.
Può accadere che il destino ne faccia
perderne più di una e, nonostante tutto,
non ci si dia per vinti continuando a
cercare per non sentirsi… esiliati.
Riscoprire le proprie radici attraverso
Il ricordo di sapori mai dimenticati,
come antichi giochi, usi e costumi, che
si affacciano alla memoria, è tipico di
noi che, dentro portiamo il seme degli
insegnamenti dei nostri antichi padri.
Ovunque si vada, foss’anche all’altro
capo del mondo, è possibile far rivivere
ciò che dentro di noi portiamo da sempre.
(Learco Learchi d’Auria)
I personaggi del presente romanzo ed anche l’autore, tal quale si descrive, sono stati ideati dalla fantasia. Ogni riferimento a persone o fatti realmente accaduti sono puramente casuali.
Le pagine con fondino più scuro distinguono gli eventi accaduti in epoca remota rispetto a quella attuale.