Richiudendo la busta tentò di venire a capo dei pensieri che lo confondevano. Da quando leggeva la corrispondenza dei fidanzati si era abituato ai loro colloqui sgrammaticati, ma dai significati chiarissimi e coerenti. Ora invece da parte di Manfredo le intimità, lo scambio di confidenze, gli accenni all’avvenire non erano neppure sfiorati. Nelle lettere non mandava più baci, non azzardava frasi infarcite dalle consuete esternazioni passionali. “Te intanto non scrivere all’albergo che vado via. Quando posso scrivo io”. Antonio era convinto che le parole conclusive della lettera contenessero la risposta agli interrogativi che si poneva. Quella era una lettera d’addio non dichiarato. Ebbe come un giramento di testa. Da diverse mattine, quando Lisiana sentiva arrivare il postino, sospende

