Feci per colpirlo con la lampada e pregai per un miracolo. Cazzo. Era più forte di quanto sembrasse. Mi bloccò con una mano, senza fare nemmeno una smorfia. Senza battere ciglio. La sua espressione non cambiò nemmeno per un istante. Era vuoto. Vuoto… e basta. Allungò la mano libera e mi schiaffò il disco sulla spalla. Solo allora si fece indietro, concedendomi infine lo spazio che tanto avevo voluto. Non mi tolse nemmeno la lampada dalla mano. Abbassai lo sguardo sul disco e vidi una serie di lucine gialle che lampeggiavano. Sembrava… un pulsante elettrico. “Cosa…” Lui si mise a braccia conserte. Mi guardò e aspettò. “Sto solo eseguendo gli ordini.” Feci per strapparmi il disco dalla carne, ma sentii uno sfrigolio e mi si rizzarono tutti i peli del corpo. Mi sentii come contorcermi da

