CAPITOLO VENTIQUATTRO

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CAPITOLO VENTIQUATTRO Dierdre si trovava tra le macerie della Torre di Ur, Marco accanto a lei, entrambi abbracciati mentre la nazione di troll usciva di colpo dal bosco e si dirigeva dritta verso di loro. Dierdre non riusciva a contemplare come così tanti troll potessero trovarsi ad Escalon, come avessero potuto attraversare Le Fiamme. Non le pareva possibile. A meno che, pensò con orrore, Le Fiamme fossero crollate. Se era andata così, allora Escalon era perduta. Una nazione senza confini non era per niente una nazione. Senza Le Fiamme Escalon non sarebbe stata altro che un terreno di gioco per i selvaggi di Marda. Dierdre capì in quel tremendo momento che non solo la sua vita era finita, ma anche che tutta Escalon sarebbe andata distrutta. Era lacerata dal dolore al solo pensiero. Che

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