28.

1211 Parole

28.Mi sveglio di soprassalto, spalancando gli occhi, e mi tiro su. La testa pulsa e ronza: un concerto dietro alle tempie che assomiglia al DJ set di Fargetta ma arrangiato dai Tazenda. Fatico un po’ a mettere a fuoco e a ricordarmi gli ultimi eventi. Sono sul divano di Bruno: lui è sulla poltrona, messo di sbieco con una gamba fuori e l’altra sul bracciolo che russa a bocca aperta con la testa reclinata indietro. In mano, regge un controller della PlayStation. Cerco di alzarmi in piedi, con il concerto dietro alle tempie che alza il volume e soprattutto i bassi. Vedo il cellulare rotto sul pavimento e mi torna alla memoria quanto è accaduto. Ero troppo fuori per arrabbiarmi ieri sera ma adesso mi sta salendo l’incazzatura. Soprattutto perché la luce che entra dalla finestra mi fa capire

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