31.Appena salgo al giornale la signora Berto, la segretaria, mi viene incontro e mi abbraccia. Mi fa specie, perché è una donna molto formale e attenta nei rapporti con i suoi superiori. Ma capisco dal suo affetto che la notizia ha iniziato a circolare tra i miei colleghi ed è arrivata anche qui. In redazione al momento c’è solo l’immancabile Vignanga. Mi guarda perplesso, indeciso se mostrarmi solidarietà fare finta di niente. Sceglie manco a farlo apposta la strada che detesto di più. Si alza e a testa bassa emana un flebile “Direttore...” che stoppo all’istante. Entro in ufficio chiudendo la porta, Vignanga rimane lì fuori, fermo e solitario come un pino marittimo. Accendo il computer e inizio ad informarmi su quanto è stato già diffuso dai media. Parlano di omicidio premeditato da par

