30.

1358 Parole

30.Il tempo passa con lentezza e senza riferimenti che mi possano aiutare a scandirne i rintocchi. Non riesco a tenerne conto, mi sento come in un limbo senza uscita. La luce quasi fastidiosa, il silenzio ovattato e l’odore insopportabile di questo loculo aumentano il mio stato d’ansia. Continuo a fare l’unica cosa possibile e cerco di ordinare di nuovo tutte le idee. Penso a quanto vorrei fare ma anche a ciò che mi aspetterà se dovessi venire incriminato di questa morte assurda. L’idea di Francesca e di quanto le è successo mi attraversa di continuo come una lama fredda e mi guizza tra i pensieri. Penso al brutto modo in cui ci siamo accomiatati, e che forse poteva andare diversamente. Ma ragiono anche su quanto mi sarebbe accaduto se chi l’ha uccisa mi avesse trovato in casa sua. O nell

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