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49Un tardo pomeriggio di fine novembre Marioara comparve al casale paonazza e senza fiato, reggeva da un lato il borsone che conteneva la sua roba, il giaccone marrone abbottonato stretto. Era sconvolta e sudata, gli occhi arrossati, i lunghi capelli raccolti alla meglio dietro la nuca. Imboccò rapida la via della cucina, trovò Suzana che puliva le verdure per la cena. Gettò in terra la borsa, sedette in silenzio su una sedia, prese la testa tra le mani e iniziò a singhiozzare. Iano e Giorgio girovagavano nella vigna, ragionavano su come sviluppare i vitigni per la prossima stagione, faceva freddo. Scarrozzava dalle colline un vento canaglia che strappava dai rami scheletriti le ultime foglie tignose. Il sole era al tramonto e la giornata, che durante le sue ore di luce aveva dissemina

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