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1303 Parole

50Il vicequestore si diresse verso un gruppo di amici che facevano crocchio in prossimità della sala da pranzo in attesa che scoccasse l’ora dell’abbuffata. Iano era rimasto seduto, meditava sul colloquio, in parte era rinfrancato. Decise di salire in camera e filò verso l’ascensore. – Come va, Iano? – Bene Dorota, vado un attimo in camera. – Poi mi racconterai. – Che cosa, Dorota? – Quello che ti è successo. – Niente d’importante. – Con il questore non si parla così a lungo del tempo che farà o dei suoi progressi al nuoto. Avevi una faccia, avresti dovuto vederti. – Non vorrei annoiare anche te con qualche mio problema personale. – I tuoi problemi sono i miei, anche quelli personali, tu sei mio amico oltre che impiegato dell’hotel. – Che vuoi che ti dica, Dorota... – Adesso n

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