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55Trascorse una settimana, Iano lavorava durante il giorno in hotel, i lavori procedevano spediti, rivedeva i ragazzi la sera e dopo cena trascorreva qualche ora con loro. Sollecitava il loro italiano impregnato di armonie romene, correggeva con la pedanteria dell’insegnante improvvisato, spesso ridevano a più non posso per il contenuto di una frase che sfociava in doppio senso. Marioara assisteva a quelle sceneggiate improvvisate e rideva con loro. Filava Iano soprapensiero, già era una consolazione avere i figli vicino, in più ringraziava Dio per averla condotta al casale e per averle fatto incontrare quell’uomo non più giovane, a cui però riconosceva gli attributi di una anzianità vigorosa. Si diceva che non è proibito sognare, soprattutto quando il suo sogno aveva le dimensioni di u

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