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979 Parole

44Il 20 settembre Iano si recò all’aeroporto di Venezia per accogliere Irina. Non aveva ancora smaltito i postumi dell’ultimo incontro con lei e, come un pasto mal digerito, avvertiva un peso fastidioso allo stomaco e una zavorra nella testa. Giunse con largo anticipo, uscì all’esterno dell’aeroporto a passeggiare e malgrado il traffico di autobus e taxi recuperò una discreta tranquillità. Forse si era attardato troppo, appena rientrato individuò quattro persone che attendevano scrutando intorno. Si avvicinò correndo, chiese scusa per il ritardo, afferrò la mano di Irina baciandola sulle guance, fu presentato a Vasilisa e a Kalina, le altre due donne. Indirizzò un saluto a Vadim e avvertì dallo sguardo e dalla stretta feroce che l’uomo già si era fatto un’idea di lui. Vasilisa era una

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