Tietjens disse ben chiaro: «No, signore. È una responsabilità che non può essere addossata a Sylvia. Mio padre stabilì di credere a cose che gli erano dette contro di me da un individuo che gli era perfettamente – o quasi perfettamente – estraneo...» Aggiunse: «Per la verità, Sylvia e mio padre non avevano alcun rapporto. Credo che non abbiano scambiato più di due parole in tutti i cinque ultimi anni della vita di mio padre». Gli occhi del generale fissavano con estrema durezza quelli di Tietjens. Osservava il viso di Tietjens che, cominciando col bordo attorno alle narici, stava diventando bianco come il gesso. Disse: “Sa di aver smascherato sua moglie!... Buon Dio!” Su quel volto senza colore, gli occhi di Tietjens color turchino come la porcellana risaltavano straordinariamente. Il gen

