GUERRA Era un giovane di non più di ventiquattro o venticinque anni, e avrebbe potuto cavalcare con la grazia spensierata della sua giovinezza se non fosse stato, in quel momento, sospettoso e cauto come un gatto. I suoi occhi neri guardavano da per tutto, cogliendo il movimento d'ogni ramoscello dove saltellavano uccelletti; spiando oltre gli alberi e i cespugli l'orizzonte, mantenendosi sempre dal lato meno scoperto del sentiero. E con la stessa intensità come guardava, ascoltava, benchè procedesse per luoghi silenziosi. Soltanto dal lontano ovest, giungeva il rombo sordo di grossi cannoni, un rintronare monotono ch'egli udiva da ore e ore, tanto che vi avrebbe badato solo se fosse cessato, preso com'era tutto dal suo compito. Davanti la sella teneva la carabina. La tensione del suo sp

