XVI.Camilla, su l'inginocchiatoio, pregò a voce bassa, co 'l capo prostrato, con giunte le mani, lungamente; poi accese la lampada votiva a Maria Vergine, per la notte; piegò poi nel sonno tenendo il dolce cuore di Gesù tra i fiori vizzi del seno. Il suo respiro di dormiente era religioso come se sfiorasse l'ostia sacra su la paténa d'argento. Nella volta le ombre seguivano le oscillazioni della fiammella alimentata dall'olio. I rumori del legno che si dilata e dei tarli che ródono, le voci misteriose dei vecchi mobili nella calma notturna, rompevano il silenzio. Orsola stava nello stesso letto, a fianco di Camilla, distesa, senza muoversi, senza chiudere gli occhi, poichè una grande stanchezza insonne le occupava le membra e la vigilanza assidua dell'angoscia le martoriava l'anima tapin

