Dietro di me, così da presso che quasi mi tocca, è l'Ombra. Io la sento, che mi guarda; allo stesso modo che ieri sonando, sentivo lo sguardo di lui, senza vederlo. 25 settembre. - Mio Dio, mio Dio! Quando egli mi ha chiamata, con quella voce, con quel tremito, io ho creduto che il cuore mi si fosse disciolto nel petto e ch'io fossi per venir meno. - Voi non saprete mai - egli ha detto - non saprete mai fino a qual punto la mia anima è vostra. Eravamo nel viale delle fontane. Io ascoltavo le acque. Non ho visto più nulla; non ho udito più nulla; m'è parso che tutte le cose si allontanassero e che il suolo si affondasse e che si dileguasse con loro la mia vita. Ho fatto uno sforzo sovrumano; e m'è venuto alle labbra il nome di Delfina, e m'è venuto un impeto folle di correre a lei, di fu

