Capitolo IV-4

2017 Parole

D'innanzi, i cipressi immobili, leggeri alla vista quasi fossero immersi in un etere sublimante, accesi dal sole, parevano portare una fiamma alla sommità, come i torchi votivi. Il mare aveva il color verde d'una foglia d'aloe, e qua e là il color mavì d'una turchina liquefatta: una indescrivibile delicatezza di pallori, una diffusion di luce angelicata, ove ogni vela dava immagine d'un angelo che nuotasse. E la concordia dei profumi illanguiditi dall'Autunno era come lo spirito e il sentimento di quello spettacolo pomeridiano. Oh morte serena di settembre! Anche questo mese è finito, è perduto, è caduto nell'abisso. Addio. Una tristezza immensa mi opprime. Quanta parte di me porta seco questa parte di tempo! Ho vissuto più in quindici giorni che in quindici anni; e mi sembra che nessu

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