Capitolo II-3

2003 Parole

Ella tenendo il capo sollevato, anzi piegato indietro un poco, guardava il giovine furtivamente, di fra le palpebre socchiuse, con uno di quegli indescrivibili sguardi della donna, che paiono assorbire e quasi direi bevere dall'uom preferito tutto ciò che in lui è più amabile, più desiderabile, più godibile, tutto ciò che in lei ha destata quella istintiva esaltazion sessuale da cui ha principio la passione. I lunghissimi cigli velavano l'iride inclinata all'angolo dell'orbita; e il bianco nuotava come in una luce liquida, un po' azzurra; e un tremolio quasi impercettibile moveva la palpebra inferiore. Pareva che il raggio dello sguardo andasse alla bocca di Andrea, come alla cosa più dolce. Elena era presa, infatti, da quella bocca. Pura di forma, accesa di colore, gonfia di sensualità,

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