- Hop! Un'altra barriera attraversava la pista. Il Rùtolo non la vide, poiché aveva smarrita ogni coscienza, conservando solo un furioso istinto di aderire all'animale e di spingerlo innanzi, alla ventura. Brummel saltò; ma, non coadiuvato dal cavaliere, urtò le zampe posteriori e ricadde dall'altra parte così male che il cavaliere perse le staffe, pur restando in sella. Seguitò tuttavia a correre. Andrea Sperelli teneva ora il primo posto; Giannetto Rùtolo, senza aver recuperato le staffe, veniva secondo, incalzato da Paolo Caligàro; il duca di Beffi, avendo sofferto da Satirist un rifiuto, veniva ultimo. Passarono sotto le tribune, in quest'ordine; udirono un clamore confuso, che si dileguò. Su le tribune, tutti gli animi stavan sospesi nell'attenzione. Alcuni indicavano ad alta voce l

