«Oh, vi prego, non disturbatevi!» Esclamò Raskòlnikov scoppiando d'un tratto a ridere. «Non disturbatevi, prego!» Porfìrij gli si fermò davanti, attese un momento e di colpo scoppiò lui stesso a ridere, seguendo l'esempio dell'altro. Raskòlnikov si alzò dal divano, e troncò di netto la propria risata, chiaramente isterica. «Porfìrij Petròviè!» Disse con voce forte e chiara, benché si reggesse a stento sulle gambe tremanti. «Finalmente capisco che voi mi sospettate dell'assassinio di quella vecchia e di sua sorella Lizavèta. Per quanto mi riguarda, vi dichiaro che tutto questo mi ha già seccato da un pezzo. Se credete di aver diritto di procedere contro di me legalmente, fatelo; se di arrestarmi, arrestatemi. Ma non vi permetto di ridermi in faccia e di tormentarmi.» A un tratto le sue l

