«E voi come fate a saperlo?» «Io, forse, ne so più di voi.» «Siete un tipo strano... Probabilmente siete molto malato. Avete fatto male a uscire...» «Vi sembro così strano?» «Sì. Sono giornali quelli che leggete?» «Sì, proprio giornali...» «Ci sono molti articoli sugli incendi.» «Non sono gli incendi a interessarmi.» A questo punto egli guardò Zamëtov con aria enigmatica, e di nuovo un sorrisetto ironico gli storse le labbra. «No, non sono gli incendi,» proseguì, ammiccando al suo interlocutore. «Volete ammettere, mio caro giovanotto, che dareste chissà che cosa per sapere cosa stavo leggendo?» «Niente affatto, l'ho chiesto solo così... Non si può domandare, forse? Ma come mai ogni cosa, per voi...» «Sentite, voi siete una persona istruita e colta, non è forse vero?» «Ho fatto la

