CAPITOLO UNDICI Grizz “Cielo,” mormoro, e vado verso di lei velocissimo, gli occhi sgranati. La prendo tra le braccia e la butto sul letto tanto rapidamente che la sento sussultare. Mi fermo. “Ti ho fatto male?” “No.” Sta ridendo. “È quello che volevo.” Le sue mani scorrono sul mio corpo, e quando trovo la sua bocca e me ne impossesso, si inarca per farsi baciare. Poi si contorce per scendere lungo il mio corpo. “Volpacchiotta…?” Faccio per afferrarla e tirarla su, ma ha le mani impegnate con i miei jeans e mi fermo. “Ssh,” dice. “Rilassati e goditi il momento.” Sbuffo. “Questa è una battuta mia. Non serve che tu…” “Lo so. Ma voglio farlo.” Mi sbottona i jeans, tira giù la cerniera e li apre come se stesse scartando un regalo. È buio, ma sento la venerazione nel suo tocco. Il suo

