V. IN CASA DEL SIGNOR MARCHESE-8

1851 Parole

Non volendo sembrar curioso e disturbare lo sconosciuto, Sigognac raggiunse in fretta la propria soglia, non senza aver tuttavia notato che la porta della camera degli arazzi, in cui stava Zerbina, restava discretamente socchiusa, come in attesa di un visitatore che non voleva esser veduto. Quando si fu chiuso dentro, un leggerissimo scricchiolío di scarpe e il lieve rumore di un catenaccio chiuso con precauzione lo fecero avvertito che il vagabondo, cosí bene ravvolto nel mantello, era giunto in porto. Un’ora dopo, il Leandro aprí pian piano la porta, guardò se il corridoio era deserto, e, librandosi come una zingara che fa la danza delle ore, arrivò alla scala, la discese, piú leggero e piú muto in cammino dei fantasmi erranti nei castelli stregati; costeggiò il muro profittando dell’o

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