M.L. Chieffo: Stivaletti rossi

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Maria Loreta Chieffo Stivaletti rossiMancava solo un giorno alla chiusura della trattativa. Lorenzo Ciabatti si era chiuso nel suo ufficio in un freddo pomeriggio invernale, oppresso dalla bruma. Gli acquirenti erano due ma la partita era ancora tutta da giocare. Con i capelli arruffati, le sopracciglia corrugate, come un automa, estraeva dai cassetti gli effetti personali e alla rinfusa li disponeva sul ripiano della scrivania. Allentò il nodo della cravatta: il magone gli bloccava il respiro e gli squarciava lo stomaco. Tirò sulla fronte gli occhialini da presbite e stropicciò gli occhi con vigore. Sapeva che l’avrebbe trovata in fondo al cassetto. Sapeva che sarebbe bastato un attimo, e un po’ di coraggio. Era stata anche quella del nonno, come la fabbrica, appunto. E così allungò l

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