Sergia Monleone Anno di graziaToccava a Jonas e Joelle, quella mattina, occuparsi delle serre. Erano stati selezionati e istruiti sin da adolescenti a occuparsene, perché dove abitavano era indispensabile: nulla poteva essere lasciato al caso, e ne erano del tutto consapevoli. Quella mattina Jonas si mise alla guida per coprire il breve tragitto che li separava dal posto di lavoro che, dopo mesi di cure e attenzioni quasi maniacali, cominciava a dare i frutti tanto desiderati. Mentre seguiva la rotta ormai familiare ripensava a tutti i passaggi obbligati attraverso i quali aveva progredito, alla ricerca di un possibile errore o dimenticanza, e man mano che si avvicinavano alla meta la tensione lasciava lo spazio all’ansia di arrivare, per constatare di persona la validità ed esattezza de

