Gianluca Morozzi: Le strane storie dell’osteria senzanome

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Gianluca Morozzi Le strane storie dell’osteria senzanomeIo, la sera, quando non sono in servizio, ho un posto in cui rifugiarmi, una tana in cui condividere storie. Si trova in una stradina poco dentro le mura di Bologna, che un tempo aveva il non bellissimo odonimo di via Sozzonome, ma che un secolo e mezzo fa è stata ribattezzata via Senzanome. E sotto il portico, anonima e poco vistosa, c’è l’omonima osteria. Visto il mio lavoro in polizia, di storie da raccontare ne ho parecchie. Questa è una delle più strane. “E tu, Franco, lo uccideresti Hitler da bambino?”, chiedo a bruciapelo al mio oste preferito. Franco mi guarda storto asciugando un bicchiere. “Me lo sta chiedendo da cliente, o me lo sta chiedendo da commissario di polizia?”. “Franco, pensi che io ti possa arrestare per om

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