Capitolo IV L’AMICA DELLA SIGNORINA BÜRSTNER Nel periodo che seguì K. non riuscì a scambiare nemmeno qualche parola con la signorina Bürstner. Tentò in tutti i modi di avvicinarla, ma lei riusciva sempre a impedirlo. Tornava a casa subito dopo l’ufficio, rimaneva in camera sua senza accendere la luce, seduto sul canapè, occupato solo a tenere d’occhio l’anticamera. Se per caso passava la cameriera e chiudeva la porta della camera che riteneva vuota, dopo un momento lui si alzava e la riapriva. La mattina si alzava un’ora prima del solito, per vedere se riusciva a incontrare la signorina Bürstner da sola, mentre andava in ufficio. Ma nessuno di questi tentativi ebbe successo. Allora le scrisse una lettera, in ufficio e a casa, dove cercava ancora di giustificare il suo comportamento, si

