«Ma dove vai!? Hai il vestito addosso!»-lascio mia madre urlare alle spalle per avviarmi a passo felpato verso l'auto di John. Mantengo la mia espressione minacciosa e serro la mascella, entrando in macchina, e, senza nemmeno chiedere il permesso al mio amico, esco dal parcheggio. L'idea che stiano per macchiare il mio letto con i loro corpi nudi mi fa bollire il sangue nelle vene e smetto di ragionare pur di trattarli nel peggiore dei modi. Accelero più volte, nonostante faccia difficoltà a premere il piede contro l'acceleratore, data la lunghezza di questo vestito. Se prima mi elettrizzava l'idea di indossarlo e facevo di tutto pur di non mostrare di essere contenta, ora averlo addosso non fa altro che infastidirmi e aumentare la mia voglia di strapparlo ogni secondo che passa. Suon

