Alex Non ho la minima idea di dove sia, e soprattutto con chi sia in questo momento, anche se in teoria dovrebbe lavorare a quest'ora: l'avrei seguita se solo non mi fossi svegliato con due ore di ritardo, ma mi è bastato passare la notte con lei per non arrabbiarmi appena sveglio. Vado in giro per la casa come un morto vivente in cerca di una bottiglia con del liquido, che abbia almeno una piccola percentuale di alcool, approfittando della mia solitudine. Non appena arrivo in cucina, però, aggrotto la fronte quando trovo la madre di Clara e la mia sedute l'una di fronte all'altra, mentre chiacchierano di prima mattina: «Uscite?»-le guardo dalla testa ai piedi con un sopracciglio alzato, osservando che sono già vestite e conciate come dei pagliacci in viso. «Ritorniamo a vedere il pr

