Trentanove

1425 Parole

Rimango ferma immobile non volendo assistere alla mia amica che trova Damiano alla fine del corridoio, credevo che saremmo arrivate almeno alla parte in cui sarebbe entrato in gioco lui e avrebbero discusso, ma questa conversazione è finita ancora prima di iniziare. Ho gli occhi lucidi e la gola che pizzica, non mi aspettavo che andasse in questo modo. Pensavo che mi avrebbe aggredita e insultata tutta la sera, e sarebbe stato molto meglio perché la rabbia non è un sentimento minimamente comparabile alla delusione. Dopo qualche minuto dall'uscita di scena di Clarissa la figura di Damiano appare sull'orlo della porta lasciata spalancata. Si poggia allo stipite con la spalla e bussa leggermente per attirare la mia attenzione. «A giudicare dai tuoi occhi n'è andata bene» Il suo tono di

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