Sistemo la mia ampia gonna color carne sulle gambe abbronzate, cercando di fare respiri profondi e controllare l'ansia che mi divora. Tra qualche minuto il taxi ci lascerà davanti a casa mia, e non sono mai stata così agitata nel tornare nel posto in cui dovrei essere più a mio agio. Percependo il mio stato di panico Damiano allunga una mano avvolgendola alla mia, poggiata sulle gambe. Il contatto con la sua pelle calda mi rilassa immediatamente, ma non abbastanza dal non far sembrare forzatissimo il sorriso che gli rivolgo dopo quel gesto. Apprezzo il fatto che non dica niente, si limita a trasmettermi la sua vicinanza carezzandomi il dorso della mano con le dita affusolate. Mi chiedo cosa pensi lui di questa situazione, insomma, ufficialmente non usciamo neanche insieme e sta già per

