CAPITOLO XXVI.

861 Parole

XXVI.Otto giorni dopo l’invio di quella lettera, il vecchio castello delle Ginestre aveva, fin dalle otto del mattino, un’aria di festa; i domestici, i mezzadri, i contadini dei dintorni accorrevano vestiti a festa, e anche la stessa baronessa de Kermadec aveva indossato un abito di gala, che risaliva ai primi giorni dell’Impero. Alle nove, parecchie vetture erano arrivate dai dintorni, conducendo gli abitanti dei castelli vicini e il notaio che doveva redigere il contratto. Poi si era visto apparire un elegante tilbury, e da questo tilbury erano scesi il baronetto Williams e il cavaliere de Lacy, suo ospite e testimone. Sir Williams era raggiante. Ancora poche ore e avrebbe sposato Hermine, e i dodici milioni sarebbero stati suoi. Quanto alla signorina de Beaupréau, si era alzata com

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