Capitolo XIX

1240 Parole

Capitolo XIX La ferita alla nuca era lunga, ma poco profonda: un proiettile l’aveva preso di striscio, ma non era entrato e il giovane ufficiale doveva essere rotolato giù tramortito. Si lamentava piano e chiamava sommesso il suo sergente e il marconista, che non gli avrebbero mai più risposto. “Non c’è più nessuno, Soriani, i vostri uomini sono tutti morti e gli americani se ne sono andati.” Il tenente tacque, guardando Tonio come se lo vedesse per la prima volta. Si portò una mano alla nuca e la ritrasse sporca di sangue. Chiuse gli occhi e sembrò svenire di nuovo. Il vecchio lo sollevò e poi incominciò a spingerlo e tirarlo su per il dirupo. Ansimava e sbuffava, ma aveva nelle braccia una forza ben maggiore di quella che voleva dare a vedere e non si lasciava sfuggire il giovane,

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