31.

632 Parole

31 Il cuore del P.M. aveva fatto un balzo, solo a sentir pronunciare quel nome, e aveva aumentato improvvisamente i battiti. Elena Macchi avvertiva una certa agitazione, un misto di ansia e di eccitazione al pensiero di rivedere il pianista. Percepì il sangue scorrere più veloce nelle vene. Una sorta di formicolio le percorse le gambe. Sentì le viscere contrarsi. Si impose di mantenere il controllo: non voleva assolutamente dare a vedere quello che stava provando. Aldo Marini venne introdotto nell’ufficio dall’agente che lo aveva annunciato. Il commissario Auteri e il vice Pozzi si congedarono, lasciando campo libero al magistrato. «Si accomodi». Elena Macchi temette per un momento di poter arrossire. «Che cosa l’ha portata qui, signor Marini?». Il pianista l’aveva cercata presso il t

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