29 Il giovane uomo era disteso sul letto, supino, un braccio piegato a coprire la faccia. Era profondamente sconvolto per quello che era successo e non riusciva a darsi pace. Che cosa avrebbe fatto adesso? Si sentiva completamente perso: la persona che più amava al mondo se n’era andata. Per sempre. In un modo orribile. L’uomo aveva solo ventiquattro anni, ma dal momento della tragica scoperta se ne sentiva addosso almeno il doppio. Si era precipitato a casa e si era blindato nella camera che lo aveva visto più volte insieme al suo amore tra le lenzuola di quel letto. La disperazione si era impossessata di lui. Non aveva più mangiato né bevuto. Sembrava che nulla potesse avere più importanza, nemmeno la propria vita. Non riusciva a ragionare, a mettere a fuoco. Due domande gli martellava

