12.

1486 Parole

12 La scientifica stava già effettuando i rilevamenti di routine. Disteso a terra, sul pavimento tra l’ingresso e il piccolo salotto, giaceva il corpo di un uomo. Sul collo presentava gli stessi segni rinvenuti sul cadavere di Fabiola Zocchi. L’identico modus operandi lasciava supporre trattarsi dello stesso assassino. Questa volta però i lineamenti della vittima non erano stati ricomposti, l’uomo infatti giaceva con un’espressione orrenda dipinta sul volto. Davanti all’abitazione circondata dal nastro bianco e rosso, si era inevitabilmente radunato un gruppo di curiosi. C’era da aspettarsi che, nel volgere di breve, tutto il paese si sarebbe riversato per strada e la notizia dell’omicidio sarebbe passata di bocca in bocca. La stampa sarebbe arrivata sul posto e i giornalisti avrebbero

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