25 CHLOE Per un momento sono convinta di aver capito male. Perché non è possibile che si proponga, soprattutto se ci conosciamo da meno di un mese. Ma non c’è dubbio sull’intensità del suo sguardo ipnotico, non posso nascondere il fatto che abbia appena usato le parole "sposare" e "moglie." La mia mente gira freneticamente, mentre stringo i suoi potenti polsi, tirando istintivamente le sue mani giù dal mio viso. La doccia dietro di lui è ancora in funzione, riempiendo di vapore la spaziosa cabina, ma all’improvviso sento freddo, la pelle d’oca che mi increspa la pelle bagnata. "Nikolai, io..." Non ho idea di cosa dire, di come affrontare qualcosa di così folle. Alla fine, sbotto: "Stai scherzando, vero?" Il suo sguardo si incupisce. "Perché dovrei scherzare su questo?" "Perché... per

