26 CHLOE Mi sveglio con gli occhi annebbiati, la testa che mi martella e tutto il corpo dolorante. Sopprimendo un gemito, cerco di rotolarmi su un fianco, solo per scoprire che sono bloccata in quella posizione da un braccio pesante disteso sul mio torace. L’adrenalina mi inonda le vene, spazzando via la nebbia del sonno, e mi rendo conto di dove sono. A letto con Nikolai. Mi si ferma il fiato, e giro attentamente la testa per guardarlo. L’ho visto addormentato solo una volta prima d’ora, l’altra volta in cui abbiamo passato la notte insieme, e sono di nuovo colpita da quanto sia bello e pericolosamente animalesco a riposo, con le ciglia nere che sventolano sugli zigomi affilati e la barba scura che ombreggia le linee dure della sua mascella. Il sonno non addolcisce i suoi lineamenti

