I.-1

2264 Parole

I.Sylvia Tietjens si alzò dalla tavola da pranzo e la costeggiò, ondeggiando, col piatto in mano. Portava ancora i capelli raccolti in due bandeaux e le sottane lunghe il più che le era possibile: non voleva, diceva, con la statura, essere presa un’istitutrice. Non era, nell’incarnato, nella figura o nel languore dei suoi gesti, invecchiata di un minuto. Non si poteva vedere nella pelle o nel viso alcun torpore: negli occhi un’ombra di stanchezza superiore a quella che voleva esprimere, ma aveva apposta aumentato la sua aria di sprezzante insolenza. Questo perché sentiva che la sua presa sugli uomini aumentava in proporzione alla sua freddezza. Qualcuno, lo sapeva, una volta aveva detto di una donna pericolosa che, quando entrava in una stanza, tutte le donne tenevano il marito al guinzagl

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