XXII Pinocchio scuopre i ladri, e in ricompensa di essere stato fedele vien posto in libertà. Ed era già più di due ore che dormiva saporitamente; quando verso la mezzanotte fu svegliato da un bisbiglio e da un pissi-pissi di vocine strane, che gli parve di sentire nell’aia. Messa fuori la punta del naso dalla buca del casotto, vide riunite a consiglio quattro bestiuole di pelame scuro, che parevano gatti. Ma non erano gatti: erano faine, animaletti carnivori, ghiottissimi specialmente d’uova e di pollastrine giovani. Una di queste faine, staccandosi dalle sue compagne, andò alla buca del casotto e disse sottovoce: — Buona sera, Melampo. — Io non mi chiamo Melampo — rispose il burattino. — O dunque chi sei? — Io sono Pinocchio. — E che cosa fai costì? — Faccio il cane di guardia.

