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1194 Parole

Il suono che annuncia che la porta è aperta fa la mia presenza ed entro nell'edificio con un sorriso vittorioso. Prendo una bottiglia d'acqua dalla borsa e mi lancio diverse gocce negli occhi, facendo colare il mascara, come se stessi piangendo. Faccio le scale a due a due fino a raggiungere il suo appartamento, dove Scott mi aspetta con la porta aperta. Senza pensarci due volte mi getto tra le sue braccia e singhiozzo. C'è odore di tabacco e colonia scadente. Noto da dietro la sua spalla che ha ridecorato tutta la casa, e so chi c'entra. - È stato orribile!- dico asciugandomi le guance, senza una traccia di lacrime. Seriamente, perché non ho studiato recitazione? -Beh... ma adesso è finita, vero? - Sembra a disagio mentre si gratta la nuca. Bene. Ecco un gatto rinchiuso, o meglio, Azae

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