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1361 Parole

-Cazzo!- Inizio a scalciare, impaziente. Sento delle risate provenire da me, quindi tengo il dito premuto sul campanello, costantemente. Per le mie ovaie che mi apre la porta. -Chi? -una voce rotta e ovattata parla dall'altra parte del citofono. -Sono Lailah! Fammi passare, per favore! - dico nervosamente. Il suono che indica che la porta è aperta fa la mia presenza ed entro a tutta velocità, nello stesso momento in cui i ragazzi arrivano fino all'edificio. Per i capelli. Entro nel cortile e vedo uno specchio che copre la parete destra. Fantastico, un altro edificio senza ascensore. Salgo le scale fino al terzo piano e busso alla porta. Aspetto diversi secondi che una bionda dall'aria abbattuta mi apra la porta. Mio Dio... Gigi ha gli occhi molto rossi e gonfi, le occhiaie che arriva

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