«Ma guarirà?» reiterò la cuoca. «Non penso potrà sopravvivere se si procurerà di nuovo quelle terribili ferite. Il suo corpo ha perso troppo sangue, ed è ridotta allo stremo delle forze.» La sua risposta li lasciò nel silenzio. * * * Un sospiro, e poi il risveglio. Era così che succedeva quando le tenebre pressavano su di lei. Un odore dolciastro le penetrò le narici e Lady Campbell si mise seduta, combattendo contro le fitte atroci alla schiena. Sorrise. Si alzò dal giaciglio e, senza coprire le sue nudità, si incamminò oltre la soglia della stanza. Leggera come una gatta, posava i piedi scalzi sul morbido tappeto per poi dirigersi verso la grande scalinata che portava al piano di sotto. Era buio, silenzioso, non vedeva nessuno e nessuno poteva vedere lei, flebile creatura della not

